L’International Rent Index by City di HousingAnywhere per il quarto trimestre del 2025 mostra un raffreddamento del mercato degli affitti in Europa, con un calo medio annuo dei prezzi del 3,1% per le stanze, dell’1,3% per gli appartamenti e del 4,4% per i monolocali.
Le stanze singole, principale soluzione abitativa per studenti, registrano una flessione rilevante dopo anni di aumenti costanti.
In Italia, il mercato segue il trend europeo: Roma è l’unica grande città a registrare un aumento dei prezzi delle stanze, mentre Milano e Bologna restano le più care, e Torino si conferma tra le opzioni più convenienti.
I mercati del Nord Europa restano tra i più costosi, mentre le città dell’Europa meridionale e orientale continuano a offrire soluzioni più accessibili, con costi che possono dimezzarsi a seconda della destinazione.
Rotterdam, 15 gennaio 2026 – HousingAnywhere, la più grande piattaforma europea di affitti per gli studenti, presenta l’International Rent Index by City per il quarto trimestre del 2025, report che analizza l’andamento dei prezzi degli affitti in 25 città europee sulla base degli annunci pubblicati sulla piattaforma, focalizzata principalmente su alloggi arredati per studenti e giovani professionisti.
Entro la fine del 2025, il mercato degli affitti in Europa ha mostrato chiari segnali di raffreddamento. Dopo diversi anni di forte pressione al rialzo sui prezzi, i canoni di locazione sono diminuiti in modo generalizzato. Questa tendenza è particolarmente rilevante per gli studenti, che nel quarto trimestre hanno pagato in media il 3,1% in meno per una stanza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I prezzi degli affitti sono diminuiti anche per chi affitta appartamenti (-1,3%) e monolocali (-4,4%).
“È una notizia incoraggiante con cui iniziare l’anno e il segnale più chiaro che abbiamo visto da tempo che i canoni di affitto nel settore degli alloggi per studenti stanno iniziando a diminuire”, ha dichiarato Antonio Intini, CEO di HousingAnywhere. “Mentre osserviamo tendenze di stabilizzazione in mercati come Germania e Italia, altri Paesi, come i Paesi Bassi e la Spagna, devono ancora recuperare terreno. Il 2026 dovrebbe essere un momento in cui l’ecosistema abitativo farà un passo avanti, aumentando l’offerta, ampliando le soluzioni abitative dedicate agli studenti e garantendo che una maggiore scelta si traduca, in ultima analisi, in prezzi più accessibili.”
Alla fine del 2025, il mercato degli affitti in Italia rispecchia l’andamento europeo, con un complessivo allentamento della pressione sui canoni delle stanze dopo diversi anni di aumenti sostenuti. Roma rappresenta l’unica grande eccezione, registrando una crescita su base annua del 4,8%, mentre nelle altre città analizzate i prezzi sono diminuiti o rimasti stabili.
Milano e Bologna restano le città più costose per gli studenti in Italia, con canoni medi mensili rispettivamente di 664 € e 655 €. Torino si conferma la città più accessibile tra quelle analizzate, con prezzi stabili tra 520 € e 530 € nel corso dell’anno, a dimostrazione di un mercato meno soggetto a volatilità rispetto ad altri grandi poli universitari.
Nel complesso, il mercato italiano delle stanze in affitto sta rallentando nella maggior parte delle principali città, con poche eccezioni locali come Roma. Pur essendoci differenze significative di prezzo tra esse, il trend generale è sempre più allineato e indica una progressiva normalizzazione dopo anni di crescita.
A livello europeo, le stanze singole – tipologia abitativa più diffusa tra gli studenti – hanno registrato un calo medio annuo del 3,1%.
Le città del Nord Europa continuano a occupare le prime posizioni tra i mercati più costosi. Amsterdam resta infatti una delle città più care, con un affitto medio mensile di € 990, seguita da Rotterdam (€ 850) e Monaco di Baviera (€ 808). Anche Parigi si colloca stabilmente nella fascia alta del mercato. Al contrario, le stanze risultano decisamente più accessibili nelle città dell’Europa orientale e meridionale: Budapest (€ 370) e Atene (€ 400) presentano i livelli di prezzo più bassi, seguite da Valencia (€ 430) e Porto (€ 460).
Nel corso dell’anno, diversi mercati storicamente caratterizzati da canoni elevati hanno registrato correzioni significative. In Germania, per esempio, Amburgo (–11,2%), Berlino (–9,6%), Stoccarda (–9,4%) e Francoforte (–7,3%) hanno segnato i cali più marcati dei canoni per le stanze, confermando un progressivo rientro dopo anni di forte crescita. Riduzioni dei prezzi sono state osservate anche in alcune città italiane, come Bologna (–6,4%), Firenze (–3,2%) e Milano (–2,4%), che nel 2025 hanno interrotto il trend di aumenti registrato negli anni precedenti.
Non mancano tuttavia le eccezioni. Rotterdam (+6,3%), Düsseldorf (+5,7%) e Valencia (+4,9%) hanno registrato aumenti dei canoni, seguite da Roma (+4,8%) e Budapest (+2,8%).
Nel complesso, nonostante il calo medio europeo, il costo di una stanza per studenti continua a variare sensibilmente a seconda della città, con differenze che possono tradursi in spese mensili anche doppie tra un mercato e l’altro.
Su scala europea, nel quarto trimestre del 2025, gli affitti degli appartamenti arredati sono diminuiti in media dell’1,3% su base annua, confermando un raffreddamento del mercato anche per questa tipologia abitativa. Amsterdam, Roma e Parigi restano le città con i canoni più elevati, rispettivamente con €2.300, € 1.990 e € 1.908 al mese, a dimostrazione di come i grandi poli urbani continuino a esercitare una forte pressione sui prezzi nonostante il rallentamento generale.
Tra i mercati più accessibili figurano ancora una volta Budapest e Atene (entrambe a 900 €), seguite da Torino (€ 1.200), che si distingue tuttavia per l’importante aumento registrato nel corso dell’anno (+21,2%), rappresentando l’incremento più marcato tra le città analizzate. Anche Porto ha registrato una crescita (+5,2%), pur mantenendosi su livelli di prezzo relativamente contenuti. In molte altre città europee, invece, i prezzi degli appartamenti sono rimasti stabili o in calo. Francoforte (–16,2%), Stoccarda (–7,7%) e Atene (–5,3%) hanno evidenziato le flessioni più significative, segnalando una fase di aggiustamento in mercati che avevano registrato forti aumenti negli anni precedenti.
I monolocali hanno registrato la diminuzione più marcata tra tutte le tipologie abitative, con un calo medio annuo del 4,4%, dato che conferma questa alternativa come la più sensibile alle dinamiche di domanda e offerta. Monaco di Baviera (€ 1.498), Roma (€ 1.350) e Parigi (€ 1.300) restano le città più costose, riflettendo soprattutto una pressione costante nei grandi centri urbani nonostante il rallentamento generale del mercato.
Nelle città più accessibili, invece, il costo di un monolocale risulta paragonabile a quello di una stanza nei mercati più cari: € 650 a Budapest, € 680 a Torino e € 760 ad Atene, evidenziando come questa tipologia rappresenti un’alternativa per chi cerca maggiore indipendenza a prezzi contenuti. La disponibilità limitata di monolocali contribuisce tuttavia a una maggiore volatilità dei canoni.
Nel corso del 2025, gli aumenti più rilevanti si sono verificati a Rotterdam (+19,0%), Colonia (+11,9%) e Valencia (+11,0%), mentre i cali più accentuati hanno interessato Amburgo (–21,7%), Francoforte (–13,3%) e Firenze (–8,3%), confermando come questo segmento reagisca in modo particolarmente rapido alle condizioni dei singoli mercati locali.
Per questa 30ª edizione trimestrale dell’HousingAnywhere International Rent Index by City, HousingAnywhere ha analizzato 59.519 proprietà pubblicate sulla piattaforma e che hanno ricevuto interesse da parte di potenziali inquilini nel quarto trimestre del 2025 e nel corrispondente periodo del 2024. Il report prende in esame stanze singole, monolocali e appartamenti da una a tre camere, situati in 25 città europee di 11 Paesi.
Circa il 99% degli immobili è completamente arredato e il 60% include le utenze nel canone. Tutti gli annunci sono principalmente destinati a studenti e giovani professionisti in mobilità internazionale o nazionale. Le proprietà disponibili su HousingAnywhere sono pubblicate direttamente da proprietari privati e agenzie immobiliari; non sono incluse abitazioni offerte da enti pubblici, cooperative o organizzazioni non profit, che generalmente presentano canoni di locazione inferiori.
I prezzi assoluti e quelli al metro quadro sono calcolati sulla base dei dati forniti dai locatori al momento della pubblicazione degli annunci. Il prezzo assoluto di una città corrisponde alla mediana, mentre il prezzo al metro quadro si ottiene dividendo il prezzo mediano per la superficie mediana dell’immobile. La variazione annua dei prezzi a livello europeo viene calcolata confrontando i prezzi mediani anno su anno, sia per tipologia abitativa sia per il mercato complessivo.
Per garantire l’affidabilità dell’analisi, le città con meno di 40 unità disponibili in un trimestre per una determinata tipologia abitativa sono state escluse dal report. Per questo motivo, Amsterdam e Stoccarda non figurano nella sezione dedicata ai monolocali, a causa di un inventario insufficiente.
Le 25 città incluse in questa edizione del report sono: Amsterdam, Atene, Barcellona, Berlino, Bologna, Bruxelles, Budapest, Düsseldorf, Firenze, Francoforte sul Meno, Amburgo, Colonia, Lisbona, Madrid, Milano, Monaco di Baviera, Parigi, Porto, Praga, Roma, Rotterdam, Stoccarda, Torino, Valencia e Vienna.
Il report è disponibile in inglese, olandese, tedesco, italiano e spagnolo. Per ulteriori informazioni sulla metodologia, è possibile consultare la pagina FAQ dell’Indice.
HousingAnywhere è la principale piattaforma europea di affitti per studenti. Il marketplace offre un’esperienza di prenotazione online sicura, mettendo in contatto studenti da tutto il mondo con proprietari verificati in 125 città europee. Gli inserzionisti – dai proprietari privati ai property manager – possono pubblicare stanze, appartamenti e monolocali e riscuotere i canoni in modo sicuro, mentre gli inquilini beneficiano di una protezione completa durante l’intero processo di prenotazione online. Gli utenti di HousingAnywhere sono prevalentemente studenti di età compresa tra 18 e 35 anni, alla ricerca di soluzioni abitative a medio termine (6–12 mesi) per accompagnare il proprio percorso di studio o l’inizio della carriera professionale in un nuovo contesto nazionale o internazionale.
Il Gruppo HousingAnywhere riunisce tre brand specializzati nelle soluzioni abitative per studenti: HousingAnywhere (Europa), Kamernet (Paesi Bassi) e Studapart (Francia). Nel 2024, i marketplace HousingAnywhere e Studapart hanno generato complessivamente 60.000 prenotazioni, mentre Kamernet ha registrato 80.000 abbonati a pagamento. Con sede a Rotterdam, l’azienda impiega 250 professionisti.
Per ulteriori informazioni, contattare press@housinganywhere.com. Per consultare altri report, visitare la pagina dedicata alla stampa.